La
storia
Per
molti anni in occidente, abbiamo sentito raccontare la storia
che Usui era un monaco cristiano, rettore di una piccola università
a Kyoto. Oggi, grazie alle ricerche di Frank Arjava Petter (un
Master Reiki che vive in Giappone) e di sua moglie, si è
scoperto che Usui non era un monaco cristiano come raccontava
Hawayo Takata (colei che portò il Reiki dal Giappone in
occidente). Oggi questo potrebbe confondere alcuni praticanti
e muovere in loro molte domande sulla Takata e sull'integrità
del suo insegnamento.
Probabilmente
la Sig.ra Takata raccontò la storia del monaco cristiano
perchè altrimenti una pratica come quella di Reiki, per
giunta giapponese, nonchè nata probabilmente all'interno
di un particolare buddismo, non sarebbe mai stata accettata da
un cultura cristianizzata e per giunta in totale disaccordo con
il Giappone (vi ricordo che nel periodo in cui Takata iniziò
a praticare e insegnare il Reiki, la seconda guerra mondiale era
iniziata). Con l’attacco giapponese al porto di Pearl Harbour
avvenuto nel 1941, vicino a dove la Takata viveva ed insegnava
Reiki, tutto ciò che era collegato al Giappone diventò
negativo e la gente respingeva qualsiasi cosa proveniente da quella
nazione; probabilmente in quel periodo era molto difficile insegnare
e diffondere una pratica giapponese come il Reiki, per questo
motivo si presume che Takata decise che l’unico modo per
continuare a insegnare e diffondere la disciplina fosse quello
di far sembrare più occidentale il suo fondatore.
Ma
vediamo adesso le due versioni: la prima storia è quella
che Takata ha raccontato al mondo occidentale, mentre la seconda
è stata trovata su un monumento funebre (tomba di Usui)
da Arjava e sua moglie.
La storia raccontata da
H. Takata
Mikao
Usui era un monaco cristiano giapponese, rettore in una piccola
Università a Kyoto in Giappone. Un giorno alcuni dei sui
studenti, gli chiesero se credesse ai miracoli di Gesù
Cristo e se poteva dar loro una prova di come facesse il Cristo
a guarire. Usui rispose che ci credeva visto che stava scritto
sui Vangeli, ma che non avrebbe potuto dar loro nessuna dimostrazione.
Da subito, queste domande, crearono in Usui una profonda crisi,
tanto da sciogliere il giorno stesso i rapporti con l'Università.
Decise così di partire per Chicago, dove avrebbe approfondito
le scritture cristiane nella speranza di avere una risposta alle
sue domande.
Restò
in America per sette anni, conseguendo il dottorato in teologia;
ma non trovo ciò che cercava. Rientrò in Giappone
e conobbe un vecchio abate che come lui era interessato al tema
della guarigione. Grazie a questo nuovo amico, Usui venne a conoscenza
di un'altro "personaggio" che operava guarigioni: il
Buddha. Iniziò allora una lunga ricerca: cercò la
chiave della guarigione nei Sutra (antiche scritture buddiste).
Dapprima studiò questi antichissimi scritti tradotti in
giapponese, ma non trovando alcuna risposta, ne studiò
allora la traduzione cinese, ciò nonostante neppure nella
traduzione cinese ne trovò alcun cenno.
Per
poter continuare le sue ricerche si mise a studiare l’antica
lingua sanscrita in modo da poter leggere le scritture Buddiste
originarie; e fu proprio lì, in un antico manoscritto,
vecchio di oltre 2500 anni, scritto da un discepolo segreto di
Buddha, che trovò la risposta alle sue domande: c’erano
alcune formule, simboli e descrizioni di come aveva curato il
Buddha.
Usui
aveva quindi trovato la scienza, ma non aveva ancora acquisito
il potere di guarire. Decise di raggiungere la Sacra montagna
Kurama, dove egli avrebbe meditato e digiunato per 21 giorni in
solitudine. Utilizzò come calendario 21 sassolini, posandoli
davanti a sé e togliendone uno ogni giorno. In questi 21
giorni lesse i Sutra, meditò, digiunò, e pregò
con fervore di poter raggiungere la conoscenza;ma non successe
niente di particolare.
All'alba del ventunesimo giorno, quando cominciava ad albeggiare,
ma ancora il buio prevaricava, all’improvviso vide una luce
chiara nel cielo che si muoveva velocemente verso di lui. La luce
crebbe fino a colpirlo al centro della fronte. Usui pensò
di morire, cadde in uno stato simile alla trance e vide milioni
di bollicine di tutti i colori dell’arcobaleno: blu, turchese,
lavanda, rosa…
Infine
gli apparve una grande luce bianca, vide davanti a sé le
lettere sanscrite in oro ed i simboli (che aveva precedentemente
osservato nei Sutra) ed allora disse “ Si, mi ricordo!”.
Questa
esperienza illuminante segna la nascita del Reiki di Usui.
Quando
Usui riprese conoscenza, il sole era già alto nel cielo.
Usui si accorse di essere pieno di energia e di forza: non era
più esausto ed affamato come il giorno precedente. Iniziò
allora la sua discesa dalla montagna, ma feritosi ad un alluce
(a causa di un calcio contro ad una roccia) istintivamente vi
appoggiò sopra le mani. L’emorragia cessò
immediatamente ed il dolore scomparve (questa fu la prima guarigione
con Reiki).
Fermatosi
lungo la strada in una locanda per mangiare, vide che la figlia
dell’oste aveva mal di denti. Dopo aver chiesto il permesso
alla madre della piccola, Usui posò le mani sul viso tumefatto
della ragazzina e dopo alcuni minuti il dolore scomparve. Inoltre
mangiò abbondantemente senza avere nessun disturbo (erano
21 giorni che digiunava).
Al
ritorno, applicò subito Reiki sull'amico abate che era
costretto a letto da un attacco d'artrite.
Dopo
un po' di tempo Usui si rese conto che ciò che aveva trovato
era qualcosa di troppo importante per non venire divulgato: decise
così di recarsi nel quartiere dei mendicanti di Kyoto per
guarire i malati e aiutare la povera gente, nella speranza di
offrire loro una vita migliore.
Curò
molte persone permettendogli di tornare a lavorare, ma trascorso
poco tempo rivide i volti noti nelle stesse condizioni in cui
erano prima di essere stati curati, chiese loro perché
non cercassero un lavoro per avere una vita migliore, ma essi
rispondevano che preferivano mendicare anzi che andare a lavorare;
non mostravano nessuna riconoscenza verso la vita. Usui ne fu
sconvolto: ne pianse. Capì che aveva curato il corpo materiale,
ma aveva dimenticato di insegnare loro la riconoscenza e la gratitudine.
Questo lo indusse a stabilire le cinque regole di vita Reiki:
Per
oggi non ti preoccupare
Per oggi non
ti arrabbiare
Onora i genitori
i Maestri e gli anziani
Guadagna da
vivere onestamente
Mostra gratitudine
a tutti gli esseri viventi
Iniziò
così a camminare per le strade in pieno giorno, con una
fiaccola in mano, e a tutti coloro gli chiedevano cosa stesse
facendo, Usui rispondeva che cercava persone disposte a seguire
la luce, persone che volessero cominciare un cammino dentro di
se. Fu allora che Usui cominciò ad avere dei seguaci (fra
loro anche Chiujiro Hayashi: colui che, dopo averla guarita da
un tumore, insegnò Reiki alla Takata).
“L’iscrizione dell’Usui
Memorial” (la
stele commemorativa di Usui). Memoriale delle virtù di
Usui Sensei
Colui
che studia intensamente e lavora assiduamente per migliorare il
corpo e la mente allo scopo di diventare una persona migliore
è chiamato “uomo di grande spirito”. Coloro
che utilizzano quel grande spirito per uno scopo sociale, cioè
per insegnare la retta via a molte persone e per fare il bene
collettivo, sono chiamati “insegnanti”. Il Dr. Usui
era un insegnante di questo genere. Egli ha insegnato il Reiki
dell’Universo. Innumerevoli persone gli hanno chiesto di
insegnar loro la grande via di Reiki e di guarirli.
Il Dr. Usui nacque nel primo anno del periodo Keio, chiamato Keio
Gunnen, il 15 Agosto (1865). IL suo primo nome era Mikao e il
secondo viene pronunciato sia Gyoho che Kyoho. Egli
nacque nel villaggio di Yago nel distretto Yamagata della prefettura
di Gifu. Il nome del suo antenato è Tsunetane Chiba. Il
nome di suo padre era Uzaemon. Il cognome di sua madre era Kaweai.
Da quanto si sa, egli era uno studente dotato e molto zelante.
Da adulto viaggiò in molti Paesi occidentali e in Cina
per studiare; lavorò duramente, ma a un certo punto incappò
in qualche sfortuna. Ciononostante non si arrese e addestrò
se stesso molto intensamente. Un giorno si recò sul Monte
Kurama per un ritiro di ventuno giorni in cui digiunare e meditare.
Al termine di questo periodo egli sentì improvvisamente
la grande energia di Reiki sulla sommità della propria
testa, il che condusse al sistema di guarigione Reiki.
Inizialmente egli usò Reiki su se stesso, quindi lo provò
sui propri famigliari. Poiché funzionava bene per diversi
disturbi, egli decise di condividere questa conoscenza con il
pubblico più ampio. Aprì una clinica ad Harajuku,
Aoyama, Tokyo, nell’Aprile dell’undicesimo anno del
periodo Taisho (1922). Non solo trattò innumerevoli pazienti,
molti dei quali giungevano da assai lontano, ma tenne anche seminari
con i quali diffuse il suo sapere. Nel Settembre del dodicesimo
anno del periodo Taisho (1923) il devastante terremoto Kanto sconvolse
Tokyo. Migliaia di persone rimasero uccise, ferite o si ammalarono
per le sue conseguenze.
Il Dr. Usui pianse per la sua gente, ma portò anche Reiki
nella città devastata e ne utilizzò i poteri di
guarigione per le vittime sopravvissute. La sua clinica venne
ben presto troppo piccola per gestire il flusso di pazienti, perciò
nel Febbraio del quattordicesimo anno del periodo Taisho (1925)
egli ne costruì una nuova fuori Tokyo, a Nakano. La sua
fama si diffuse rapidamente in tutto il Giappone e allo stesso
modo si moltiplicarono gli inviti a recarsi in luoghi lontani
per curare diversi disturbi. Una volta andò a Kure, un’altra
provincia della prefettura di Hiroshima, quindi in quelle di Saga
e di Fukuyama.
Fu durante il suo soggiorno a Fukuyama che venne colpito da un
attacco fatale il 9 Marzo del quindicesimo anno del periodo Taisho
(1926). Aveva 62 anni. IL Dr. Usui aveva una moglie di nome Sadako,
il cui nome da ragazza era Suzuki. Essi ebbero un figlio e una
figlia. Il figlio Fuji Usui, si incaricò degli affari di
famiglia dopo la transizione di Usui. Il Dr. Usui era una persona
molto calda, semplice e umile. Godeva di buona salute fisica ed
era ben proporzionato. Non si metteva mai in mostra e sul suo
volto c’era sempre un sorriso, inoltre fu sempre coraggioso
di fronte alle avversità. Al tempo stesso egli era una
persona molto prudente.
I suoi talenti erano numerosi. Gli piaceva leggere e la sua conoscenza
della medicina, della psicologia, della mantica e della teologia
di religioni di tutto il mondo era vasta. La sua abitudine, lunga
quanto la sua vita, allo studio e alla raccolta di informazioni
lo aiutò a pavimentare il sentiero verso la percezione
e la comprensione di Reiki. Reiki non solo guarisce le malattie,
ma amplifica le abilità innate, riequilibra lo spirito,
rende sano il corpo e in questo modo aiuta a raggiungere la felicità.
Per insegnare tutto ciò agli altri dovreste seguire i cinque
principi dell’imperatore Meiji e contemplarli nel vostro
cuore. Dovrebbero essere recitati quotidianamente, una volta al
mattino e una volta alla sera.
1) Oggi non
arrabbiarti. 2) Oggi non preoccuparti. 3) Oggi sii riconoscente.
4) Oggi lavora intensamente (su di te). 5) Oggi si gentile con
gli altri.
L’obiettivo
finale è quello di comprendere l’antico e segreto
metodo per ottenere la felicità e al contempo scoprire
una cura multiuso per molte malattie. Se seguirete questi principi
otterrete la grande tranquillità mentale degli antichi
saggi. Per cominciare a diffondere il sistema Reiki è importante
che iniziate da un luogo a voi vicino, non partite da un qualcosa
di lontano come la filosofia o la logica. Sedetevi
nell’immobilità e nel silenzio ogni mattino e ogni
sera tenendo le mani in posizione di “Ghasso” o “Namastè”.
Seguite i grandi principi e mantenetevi puliti e calmi. Lavorate
nel vostro cuore e fate le cose dallo spazio tranquillo dentro
di voi. Chiunque può accedere al Reiki perché inizia
da dentro se stessi! I paradigmi filosofici stanno cambiando il
mondo. Se Reiki potrà essere diffuso in tutto il pianeta,
toccherà i cuori umani e le morali della società.
Sarà d’aiuto per molte persone non solo guarendo
malattie, ma aiutando la terra in quanto “intero”.
Oltre duemila persone hanno imparato Reiki dal Dr. Usui. Altri
ancora l’hanno imparato dai suoi allievi anziani che hanno
portato avanti Reiki. Ora, dopo la transizione del Dr. Usui, Reiki
continuerà a diffondersi sempre più lontano.
Aver
ricevuto Reiki dal Dr. Usui ed essere in grado di passarlo ad
altri è una benedizione universale. Molti degli studenti
del Dr. Usui si sono uniti per costruire questo memorial qui al
tempio Saihoji nel distretto di Toyotoma.
Mi
è stato chiesto di scrivere queste parole per mantenere
vivo il suo grande lavoro e vorrei dire a tutti i suoi discepoli
che sono onorato per essere stato prescelto per questo compito.
Possano in molti comprendere quale grande servizio il Dr. Usui
ha reso al mondo.