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Shoden: il primo livello

Sicuramente parlare del primo livello non è cosa semplice visto che le tecniche e le tematiche che si affrontano in tale pratica sono molteplici e "cervellotiche" se si parla di Reiki con lignaggio occidentale, mentre sono davvero essenziali in quello giapponese (stile Gendai e Komyo).

Personalmente in questo sito vorrei trattare principalmente il Reiki giapponese; rimango tuttavia disponibile nel caso vogliate altre notizie sui vari stili del metodo Usui (niente a che fare con il Reiki tibetano e le altre stupidaggini: se si parla di Reiki, si parla del Reiki creato da Usui e non delle sue personalizzazioni da parte di noi occidentali).

La mia formazione mi porta a riconoscere come Reiki di Usui i tre stili che discendono dallo stesso: quello di Takata, il Gendai e il Komyo... tutto il resto onestamente non mi interessa (vedi Karuna Reiki, Osho neoreiki ecc.).

Secondo la mia modesta visione il Reiki giapponese (stili Gendai e Komyo) sono il "Top" in quanto sicuramente più vicini al Reiki insegnato dallo stesso Usui, ma ahimè non credo siano alla portata di tutti poichè richiedono una buona attitudine alla meditazione e al lasciare che l'energia faccia il proprio lavoro, senza limitarla con processi mentali inadatti e superflui (per non dire, a volte, anche deleteri).

Il primo livello viene comunemente definito anche "livello manuale" in quanto, il praticante, attraverso le proprie mani, può trasmettere il Reiki a se stesso e agli altri (persone, animali, piante, oggetti ecc.).

Durante questo livello, attraverso quattro attivazioni, la capacità di trasmettere Reiki viene acquisita dagli allievi.

Le pratiche fondamentali di questo livello sono:

  • L'autotrattamento.
  • Il trattamento completo.
  • Il trattamento per i disturbi cronici (presente solo nel Komyo Reiki).
  • Il trattamento veloce o di "pronto soccorso" (non presente nel Gendai Reiki nè nel Komyo Reiki).
  • Il trattamento al pianeta terra (presente solo nel Reiki occidentale).
  • Il riequilibrio dei Chakras (presente solo nel lignaggio occidentale).
  • L'accarezzamento dell'Aura (presente solo nel lignaggio occidentale).


Autotrattamento: grazie ad esso il neoreikista può trasmettere Reiki a se stesso. Questo tipo di trattamento è il punto di partenza per poter lavorare su di se: infatti utilizzando tale pratica possiamo favorire e preservare il nostro stato di salute, ricaricare le nostre "batterie vitali" e promuovere l'equilibrio psicofisico.

L'autotrattamento dev'essere praticato ogni giorno. Purtroppo oggi, sempre più frequentemente sento di persone che non si trattano e continuano ad "accumulare" attestati e iniziazioni; questo atteggiamento a mio avviso è davvero inutile: se non guariamo noi stessi, come possiamo guarire gli altri?

Sicuramente, soprattutto nei primi periodi, può succedere si incontrino delle resistenze e non ci si tratti: cercate di darvi Reiki ogni giorno e vedrete che dopo un po' di tempo non potrete più farne a meno.

Trattamento completo: ci permette di trasmettere Reiki ad altre persone. Generalmente esso è composto da varie posizioni (circa 20 nella scuola occidentale, 12 nella Komyo Reiki).

Tali posizioni permettono di trattare il ricevente in tutte le parti principali del corpo, sia della parte anteriore che posteriore.

Viene generalmente applicato per vari giorni consecutivi a seconda del caso. La sua durata, a seconda dello stile utilizzato, va da una quarantina di minuti a oltre un'ora.

Trattamento veloce o di "pronto soccorso": è un trattamento molto particolare in quanto ci impegna poco tempo, ma ci permette di ricaricare velocemente il trattato.

E' composto da una serie di posizioni (generalmente otto). Il suo lavoro si esplica principalmente sui sette chakras.

Trattamento al pianeta: questa pratica viene eseguita ogni Domenica alle ore 18 (ora locale). Attraverso questo trattamento, il Reikista, invia il Reiki al pianeta, con la finalità di aiutare l'intero globo e i suoi abitanti ad affrontare le pesanti problematiche quotidiane (guerre, carestie, estinzione di animali...).

Grazie a questa tecnica la terra riceverà la benefica energia di Reiki per un'intera giornata. Ogni Reikista dovrebbe impegnarsi nell'eseguire questo piacevolissimo trattamento, visto che oggi il nostro pianeta ne ha veramente bisogno!

Se per un motivo o per l'altro non "riusciamo" mai a praticarlo, forse dovremmo chiederci il perchè.