Con il termine "Shirushi" ci si riferisce a quello che per noi Reikisti è il simbolo (inteso come forma grafica).
Il mondo dei simboli è sicuramente un punto "delicato" del Reiki, in quanto ad oggi c’è veramente troppa confusione al riguardo. Chiariamo subito che i simboli Reiki del Sistema Tradizionale Usui sono quattro e non cinque o chissà quanti. Essi vengono trasmessi al praticante durante i seminari di Secondo Livello (i primi tre) e di Terzo Livello (il quarto o Simbolo del Master).
 Oggi purtroppo moltissimi altri simboli vengono letteralmente aggiunti al sistema Reiki: trattasi di simboli che vengono proposti agli allievi come "originali" ma che del Reiki Tradizionale però non hanno proprio nulla. Ed ecco che così ad esempio ci ritroviamo in mano la OM sanscrita o la Stella Ebraica a sei punte (Stella di Davide); per non parlare poi di tutte quelle persone che, convinte di possedere gli Shirushi tradizionali, non sanno di avere invece tutt’altro. 
Ma non mancano neppure “Maestri illuminati” che pensando di “far del bene al mondo”, "donano" il Primo Simbolo agli allievi di primo livello.
 In questi ultimi anni ho assistito veramente a tutto: neo-Master che possiedono il Quarto Shirushi solo a metà, e che se vogliono la "parte mancante" devono pagare un’ulteriore quota al loro "Maestro". Attivazioni a distanza, il tre per due: ti prendi i tre livelli e ne paghi due! (mi sa di cosa da Supermercato!); Reiki su sette livelli, "Master" che decidono se darti oppure no, uno dei simboli del secondo livello... e infine insegnanti che ti trasmettono il "Reiki Tradizionale di Usui", ma che invece sanno benissimo essere una pratica tibetana o inventata dai sannyasin di Osho. 
Con tutto ciò non voglio spaventare i praticanti o tutte quelle persone che vogliono accedere al Reiki: vorrei solo mettere al corrente che in giro c’è veramente molto caos…quindi attenzione! 
L’invito che invece faccio a questi insegnanti, è quello di cominciare a dire la verità sul Reiki: iniziare a dire ciò che è Reiki e ciò che non è! ma soprattutto informare i propri allievi del tipo di Reiki che stanno per apprendere, perché è veramente troppo facile dire: "qui facciamo il Reiki di Usui!".


Shirushi e segretezza


Molto spesso incontro persone che mi chiedono il motivo della segretezza riguardante i Simboli. Innanzi tutto vorrei dire che senza l'attivazione al Secondo livello o al Terzo, i simboli sono del tutto inutilizzabili: se si potevano usare senza l'attivazione, credo che oggi sarebbero già stati insegnati a tutti!
Esistono due motivi per cui i simboli dovrebbero restare segreti (anche se adesso li si può trovare in rete con grandissima facilità, grazie a tutti quei "Buddha" che hanno sentito propria la "missione" di doverli pubblicare!).
Il primo motivo, è quello della sacralità: ciò che è sacro si tratta con rispetto e non si sbandiera "ai quattro venti!"; credo che la frase biblica: "non date le perle ai porci" renda perfettamente l'idea.

Il secondo motivo, tema ampiamente discusso, è quello che l'entrare in contatto con i simboli senza essere attivati a gestire la loro grande Energia, può innescare in noi dei processi così intensi e profondi da creare sconvolgimenti interiori: non è il Simbolo che "fa male", ma il fatto che la persona non sa gestire l'Energia da esso veicolata. Attualmente ci sono in giro molte versioni dei simboli. Personalmente ho utilizzato Simboli provenienti dal lignaggio di Takata e simboli delle scuole giapponesi, e posso affermare con sicurezza che non ho trovato grandi differenze: i Simboli funzionano sempre! l'importante che siano di scuole Reiki tradizionali. Sono sempre più convinto che il fatto del loro funzionamento sia legato più ad una questione di lignaggio che di forma: è come se ci fosse una sorta di "sanatoria universale" che corregge gli errori involontari. Personalmente credo che non è importante quali simboli (della tradizione) utilizziate: Usui insegnava i Simboli agli allievi, ma soprattutto insegnava loro che essi erano un "supporto" e con il tempo, li avrebbero dovuti superare e abbandonare. Trattate gli Shirushi Reiki con rispetto, e se non siete attivati ad essi lasciateli perdere: non giocateci! Per il resto, utilizzateli così come vi sono stati insegnati e soprattutto non innovate: ci sono già troppi pasticci nel Reiki fatto da noi occidentali.

Come sono fatti i simboli


Gli Shirushi sono forme grafiche che devono essere imparate a memoria. La cosa splendida dei Simboli Reiki è che essi non possono esser manipolati dai nostri intenti: infatti hanno una loro Energia e una loro intelligenza. Se tentassimo ad esempio di manipolare qualcuno attraverso di essi, questo non ci sarebbe permesso (fortunatamente!).
All'interno dei miei gruppi invito gli allievi alla segretezza, ma in primis al rispetto.
Con l’uso degli Shirushi si incrementa notevolmente il fluire dell’Energia in noi e poiché sono molto potenti è indispensabile usarli con attenzione e rispetto. Hanno usi e campi di applicazione differenti.

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